Il nostro Tartufo del Casentino
Nel cuore del Casentino, tra le colline di Santa Sofia, coltiviamo il tartufo con un’idea semplice: lavorare bene, lentamente, e in armonia con il bosco. La nostra tartufaia si trova in esposizione sud-est, in un contesto unico e ancora autentico, all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.
Qui il terreno, l’aria e i ritmi della natura dettano le regole: noi ci mettiamo cura, pazienza e rispetto.
Una tartufaia nata dal recupero della terra
Quando abbiamo iniziato il terreno era incolto da più di vent’anni. Invece di “forzare” la natura, abbiamo scelto la strada del recupero: ripulire, ridare struttura al suolo e creare le condizioni giuste perché il tartufo potesse tornare a essere protagonista, come da tradizione in queste zone.
È un lavoro lungo, ma è proprio questa lentezza a renderlo vero.
Nero Pregiato
Il protagonista è lui: il Tartufo Nero Pregiato (Tuber melanosporum). Un tartufo intenso, elegante, profumatissimo: sa di bosco, di nocciola, di terra buona. È quello che amiamo portare a tavola e raccontare agli ospiti, perché parla esattamente del luogo in cui nasce.
Dal bosco alla tavola
Quando la stagione lo permette, il tartufo diventa esperienza: lo usiamo nella nostra cucina, lo abbiniamo ai vini dell’azienda e lo facciamo scoprire con semplicità, senza eccessi. Per noi il tartufo non è “lusso”: è territorio, ed è una delle forme più sincere con cui questo territorio si racconta.


